Exarco Associazione

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Psicologi Psicoterapeuti Milano, primo colloquio gratuito

Cosa ci è successo in questo periodo?

Lo stato di emergenza, dichiarato per l’epidemia del Covid-19, è stato un evento del tutto inatteso e sconosciuto che ha completamente cambiato le nostre abitudini di vita, sia sul piano concreto sia su quello psicologico.

Ci è voluto del tempo prima che realizzassimo ciò che stava accadendo. In una prima fase, l’incredulità ha preso il sopravvento e l’estrema preoccupazione, trasmessa continuamente dai mass media, ci sembrava eccessiva. Si parlava di un virus in Cina, ma la nostra lontananza da quella nazione ci faceva rifugiare nel pensiero che non ci riguardasse. È stata, probabilmente, la dichiarazione di pandemia, da parte dell’organizzazione mondiale della sanità, a renderci maggiormente consapevoli di ciò che stava accadendo.

Ma come potevamo accettare che ciò accadesse proprio a noi? Nemmeno i nostri anziani, sopravvissuti a guerre mondiali e malattie ad oggi debellate, ne avevano ricordo.

Questo è il trauma: un evento reale che irrompe inatteso nella nostra esistenza e ci lascia increduli, disorientati, spaventati ed arrabbiati.

La nostra routine quotidiana, modulata tra il lavoro, il tempo libero e gli affetti famigliari, ci fornisce quella abitudine rassicurante che scandisce il rapporto con noi stessi e gli altri. La perdita di tutto questo ci ha fatto percepire fragilità ed insicurezza di fronte ad un nemico agguerrito.

L’evento traumatico ci obbliga a fermarci e a porci delle domande, per molte persone il lockdown è stata occasione di bilanci personali.

Oggi, nella fase 2, forniti di guanti e mascherine d’ordinanza, ci sentiamo un po’ come degli zombie: fatichiamo a ‘ritrovarci’ per come eravamo prima.

Probabilmente è questo il nodo dell’impasse: ricerchiamo  qualcosa che è cambiato, mutato in altro che ancora non conosciamo e quindi non riconosciamo.

È necessario del tempo per riorganizzare pensieri ed emozioni, per poter ricostruire una sicurezza interna che, per molti di noi, è stata duramente messa alla prova.

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