Exarco Associazione

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Psicologi Psicoterapeuti Milano, primo colloquio gratuito

Coronavirus e attacchi di panico

 

“Non sono riuscita ad uscire. Mi sono preparata, vestita, truccata, ma al momento di varcare la soglia, ho iniziato a tremare e non riuscire a respirare. La paura del contagio, di avvicinarmi agli altri è troppa.”

Il lockdown ci ha costretti all’isolamento. Ora, cautamente, possiamo riaccostarci alla normalità, ma ciò potrebbe non comportare solo gioia e sollievo. Ci confrontiamo con un nemico invisibile e sentito come incontrollabile, qualcosa da cui non possiamo avere scampo. Per cui ogni uscita, ogni incontro diventa potenzialmente un pericolo a cui scampare, una relazione da distanziare, un tavolino di bar da disinfettare. Ed eccolo, il respiro si affanna, il cuore accelera e la paura si impossessa di un corpo e una mente che non trovano via di  scampo.

La libertà dalla “reclusione” degli scorsi mesi è come un’evasione e l’evaso teme più di tutto di essere trovato. Restare chiusi in casa ci faceva sentire protetti, ora, invece, temiamo di essere stanati da un virus che ha mietuto molte vittime e il timore è che a noi e a i nostri cari possa toccare la stessa sorte.

È possibile ritrovarsi disorientati, in costante allarme, spaventati e in ansia da contagio. Il contatto con gli altri è ciò che genera più paura e preoccupazione: come avvicinarsi ai nostri cari? Come proteggerli? Come ricominciare la nostra vita sociale senza farsi contagiare?

Tutte queste domande possono portarci a un sovraccarico di pensieri che si autoalimentano in un vortice che ingorga la nostra mente, tanto da far capire al nostro corpo che da lì non ci si può più muovere. Ed è così che il corpo raggiunge un livello di attivazione e di pienezza tale quasi da esplodere.

È un segnale evidente di cortocircuito, di qualcosa che non trova spazio né significato dentro di noi e che, invece merita il nostro pensiero e la nostra attenzione. Molto spesso ci si sente soli e incompresi nel proprio vissuto perché amici e familiari incentivano a "non pensarci", a cercare altre distrazioni. Questo può incoraggiare a parlare sempre meno e a nascondere il modo in cui ci sentiamo realmente.

Il modo in cui si presenta l'attacco di panico suggerisce proprio che nella vita esistono cose incontrollabili. Affidarsi a una persona competente è il primo passo fuori dalla paura.

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