Exarco Associazione

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Psicologi Psicoterapeuti Milano, primo colloquio gratuito

La quarantena e il disagio delle mamme

Se la quarantena è stato un momento critico per tutti, per molte mamme affrontare questo periodo è stato difficilissimo. I bambini sono stati sottratti alla loro quotidianità da un giorno all'altro: niente scuola, niente parco, niente nonni e amici e per i piccoli più bisognosi sono mancate anche tutte le attività terapeutiche. Di punto in bianco i bambini hanno subito la perdita di quella continuità psichico-affettiva così necessaria al loro star bene. Hanno dovuto fronteggiare emozioni difficili riversando tutti i loro bisogni su mamma e papà. I genitori hanno assistito a questo drammatico cambiamento sentendosi spesso disarmati. Le mamme ci raccontano di essersi sentite lasciate sole dalle istituzioni e spesso senza strumenti per poter affrontare questa difficile sfida. Si sono fatte carico della fatica fisica di occuparsi dei propri figli tutto il giorno, tutti i giorni e spesso hanno continuato a lavorare. Una mamma mi ha chiesto: “come si spiega a un bambino che è in corso una pandemia?” Molte mamme hanno osservato dei cambiamenti nel comportamento dei propri figli davanti ai quali si sono ritrovate sole, senza un supporto adeguato, una guida, un conforto. “Perché mio figlio cerca di nuovo il seno?” “Perché la mia bambina vuole dormire nel lettone?” “Cosa succede a mio figlio che bagna il letto ogni notte?”.

Queste donne hanno dovuto attingere esclusivamente dalle proprie risorse facendosi carico di un'estrema fatica sia fisica che psicologica. Lo hanno fatto non perché siano delle eroine e nemmeno  donne immolate al sacrificio, lo hanno fatto perché non hanno avuto altra scelta. Eppure tutta questa fatica ha potuto lasciare dei segni. Lo sforzo prolungato insieme al senso di responsabilità e alla preoccupazione ha potuto influenzare sensibilmente lo stato d'animo o rivalersi sul corpo. Alcune donne hanno potuto sviluppare sintomi psicosomatici o aver sofferto di sbalzi d'umore. Per altre il senso di frustrazione ha generato episodi di rabbia o reazioni fuori controllo. In altri casi è subentrato un vissuto di ansia, inadeguatezza e colpa.

 Forse per molte mamme è importante immaginare di poter tornare ad occuparsi di se stesse e chiedere un aiuto è un passo importante in questa direzione.

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