Exarco Associazione

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Psicologi Psicoterapeuti Milano, primo colloquio gratuito

Eventi e Iniziative

05.05.2018

Le Parole per Dirselo

Sulla conflittualità nelle relazioni di coppia e l'importanza di saper dialogare

Discutere animatamente con il partner fa parte della vitalità di una coppia. Segnala il desiderio di comunicare e di mantenere un flusso attivo pieno di emozioni.

Anche arrabbiarsi può essere salutare ed esprime tanta passione a patto che oltre agli sfoghi del momento, si mantenga una flessibilità sufficiente per accogliere un pensiero diverso dal nostro.

A volte invece sembra che tra due persone si innalzino muri invisibili o che il litigio si ripeta come un ritornello sempre uguale: rabbioso e frustrante.

Cosa sta accadendo? Quali emozioni entrano in gioco? Come si può ‘sbloccare’ la situazione?

Vi proponiamo un confronto aperto sul tema. Prendendo spunto da alcune scene di film che abbiamo selezionato, ne parleremo insieme per costruire un dibattito vivace ed animato.

Come terapeuti di coppia sappiamo che molte persone desiderano imparare a dialogare in modo costruttivo e piacevole ma questa possibilità nasce lentamente come una co-costruzione, si costruisce nel tempo attraverso una conoscenza reciproca e autentica.

PROGRAMMA:

18-18:30: Registrazione evento
18:30-19: Un’introduzione sul tema (presentano la Dott,ssa M.Dittrich e la Dott.ssa G.Falco di Exarco)
19-19:30: Proiezione filmati
19:30-20: Pausa rinfresco
20-21:30: Un confronto aperto sul tema

Vi aspettiamo Sabato 5 Maggio dalle 18 alle 21:30 presso Impact Hub, Via Aosta 4, Milano
Il costo è di 15 euro per la sottoscrizione della tessera associativa.

Per Info e Prenotazioni:
Dott.ssa G. Falco: gfalco.exarco@gmail.com
Dott.ssa M. Dittrich mdittrich.exarco@gmail.com

o invio sms al numero 3381154205


16.03.2018

Abitare le menti

999. Una collezione di domande sull'abitare contemporaneo è la mostra che si svolgerà a Milano, al Palazzo della Triennale, dal 12 Gennaio al 2 Aprile 2018.

Un progetto innovativo che chiama in campo professionisti di varie aree disciplinari ad esprimere il loro contributo, invitando i visitatori a fare esperienza di una realtà complessa, multiforme e con molti livelli di espressività, com'è quella dell’abitare. Al centro c'è la casa, come spazio fisico abitativo ma anche come realtà simbolica che apre a molti significati legati alla dimensione dell'abitare. Su questo sfondo, la nostra partecipazione riguarda il desiderio di avvicinare il pubblico ad esplorare la propria realtà emozionale in continuità col tema proposto.

Come professionisti attivi nel campo delle relazioni umane, ci siamo interessati alla dimensione psicologica che coinvolge ogni persona nel rapporto con la propria realtà abitativa. In ambito architettonico, è già nota l'influenza che gli spazi vitali (privati e pubblici) hanno sul benessere psicologico degli individui. Tuttavia, nessuno spazio esterno può essere esperito prescindendo da quello interno. Quando progettiamo una casa, quando con la fantasia immaginiamo di farlo, o di vivere in un certo luogo, questo posto è anche già la rappresentazione di uno spazio interno. In base ai vissuti soggettivi infatti, ognuno sentirà diversamente l'esperienza dell'abitare: le città, i quartieri e le case si trasformeranno in molti luoghi come castelli, rifugi, campi di battaglia o di fiori e ancora altro.

Delle 999 domande pervenute nel contenitore della mostra, ne abbiamo selezionate alcune a cui abbiamo cercato di dare la nostra risposta. Durante l'evento, inviteremo chi ci verrà a trovare a fare altrettanto, a pensare e a condividere la sua risposta perché da quest'incontro di esperienze nascano per tutti nuove domande o il ricordo di un pomeriggio piacevole.

Vi aspettiamo Domenica​ 25 Marzo dalle 15:00 alle 18:00 Palazzo della Triennale, ​Viale Alemagna 6 – 20121 Milano

 

In collaborazione con: Impact Hub e la Triennale di Milano

http://www.triennale.org/mostra/999-una-collezione-di-domande-sullabitare-contemporaneo/


21.02.2017

Presentazione del Corso di Autoipnosi per la gestione di stress e malesseri

“Devo leggere tutte le mail e rispondere, devo ricordare di fare quel pagamento, devo assolutamente imparare l’inglese, devo impegnarmi in uno sport, devo assolutamente organizzare una serata con gli amici!!”

L’elenco di cose da fare è infinito e se anche viene azzerato, il giorno dopo ricomincia.

Sempre di più l’epoca della post-modernità è l’epoca dell’accelerazione: pensiamo di essere liberi, ma siamo costantemente ‘tiranneggiati’ dal tempo.

La lotta per la competizione e l’ansia da prestazione si fa serrata e non concede ‘tempi’ morti, costringerendo le persone in spazi di non pensiero e di assenza di creatività. Facilitare la nascita di idee nuove richiede periodi di riposo, gioco o vero e proprio ozio. In condizioni di iper sollecitazione è molto più limitata la possibilità di trovare soluzioni diverse e più adatte a sé e al proprio benessere. 

Siamo i primi a non riuscire a stare in momenti di mancanza di attività, perché temiamo sempre di ‘sprecare’ tempo. Si pensa di essere liberi e autonomi ma in realtà si è estremamente vincolati dal valore assoluto che viene conferito al trascorrere del tempo E’ un po’ come essere un criceto costretto a girare sulla ruota sempre più velocemente, senza poter scendere, per il timore di non riuscire a stare ‘al passo’ con le richieste dell’ambiente. Anche nei casi in cui la competizione non è una scelta personale ci si sente forzati dagli altri e dalle interconnessioni che si creano, a stare al gioco.

Gli effetti di uno stile di vita di questo tipo assumono al forma di un malessere che si esprime in varie modi: si avvertono dentro di sé fastidiosi sensi di vuoto quando in certi periodi, come le ferie, ‘l’ingranaggio’ si ferma; sintomi depressivi – quando si avverte la fatica nello star dietro a quei ritmi forzati a di cui si fatica a dar senso – o forme di ansia smisurata.  Non a caso, l’attacco di panico e le crisi d'ansia ansia sono considerati i sintomi dell'epoca moderna.

Con il passare del tempo si fatica a trovare, nella condizione di vita attuale, la realizzazione dei desideri e dei progetti da cui era partiti e non di rado si vivono vere e proprie crisi esistenziali che chiamano in causa gli psicologi.

Un primo passo importante può essere riuscire a fermarsi: rallentare il flusso dei pensieri, contenere la preoccupazione di non farcela, trovare degli spazi liberi per ricreare una forma di benessere mentale, che peraltro già abbiamo sperimentato perché un tempo faceva parte di noi, come il gioco libero da bambini.

Lo stato mentale sperimentato nella trance ipnotica, grazie alla visualizzazione di immagini piacevoli e rilassamento muscolare profondo, consente di ritrovare la calma per osservarsi, quindi agevola una visione d’insieme più nitida delle circostanze di vita e dei pensieri connessi; scioglie gradualmente la tensione causata dalle moltissime richieste del proprio ambiente di lavoro o famigliare in modo da non sentirsene piu travolti; in alcuni casi inoltre può sbloccare alcuni sintomi (es. dolori muscolari, mal di testa, gastralgie, nodi in gola ecc.).

(per approfondimenti cfr. Hartmut Rosa “Accelerazione e alienazione” Einaudi) 

Serata di presentazione del Corso di Autoipnosi per la Gestione dello Stress.

Quando: il 16 marzo alle 19.30
Dove: presso la sede di Impact Hub, via Aosta 4 -Milano
I conduttori: Marcella Dittrich Psicologa Psicoterapeuta (Presidente di Exarco aps) e Mark Costa esperto in ipnosi

 

PROGRAMMA

ORE 19:30 - INTRODUZIONE

Distinzione tra ansia, stress, angoscia.
La ‘tensione interna’ che sostiene e quella che blocca. L’angoscia come ‘segnale’.
Marcella Dittrich

 

ORE 20:00 - LA TRANCE IPNOTICA 

Principi
Mark Costa
 

ORE 20.30 - SPERIMENTAZIONE DELL'AUTOIPNOSI

Conduce Mark Costa

 

ORE 21:00 - CONCLUSIONI

Confronto sull’esperienza, riflessioni e possibili sviluppi
Mark Costa e Marcella Dittrich
 

 

Per partecipare alla presentazione del corso sarà necessario iscriversi entro il 14 marzo tesserandosi all’associazione Exarco aps per il 2017 al costo di 15 euro.

La presentazione, pensata principalmente come ‘esercizio pratico’ può essere propedeutica al corso più approfondito.

L’IBAN dell’associazione è IT34J0335901600100000071303

Nella causale del versamento scrivere “nome, cognome ed evento 16/3”

Visto il numero limitato di 20 posti, sarà riservata una prelazione rispetto all’ordine di
iscrizione.

 

Per info 02/91672038 sede di Exarco o scrivere a info@exarcoassociazione.it
Via Santa Croce 4 – 20122 Milano

(La ricevuta e la tessera saranno consegnate in loco)


04.06.2016

In Giro con il Diabete

In giro con il diabete

FIAB Saronno Ciclocitta e Associazione Saronnese Diabetici presentano:

"IN GIRO CON IL DIABETE"

Alla terza edizione, l'evento si propone di rilanciare con una pedalata "per tutti" la grande sfida del Diabete nella logica di un benessere complessivo nella sua dimensione imprescindibile di benessere psicofisico
La conferenza medica che chiude l'evento sportivo offre lo spazio di dibattito e approfondimento per questioni ancora aperte.
La nostra partecipazione nel contributo della Dott.ssa Dittrich per EXARCO
 


05.03.2016

"Dalla cura al prendersi cura di sé nella malattia cronica: Il caso del diabete"

Dall'intervento della dott.ssa M.Dittrich
5 marzo 2016 presso Teatro Litta - Milano

Quando una persona ha scarsa cura di sé, della propria salute perché non segue le cure prescritte in caso di patologia o non cura l'alimentazione, la forma fisica e il benessere generale, la prima cosa che mi chiedo è perché quella persona si sta lasciando andare, perché non riesce o non vuole prendersi cura di se.

La mancata ‘compliance' alla cura come dicono i medici, ovvero lo scarso adeguamento alle prescrizioni cliniche molto spesso non è una questione di ‘disobbedienza' o di distorta comprensione rispetto alle modalità di comportamento più utili da tenere. 

Se si entra un po' in confidenza con quella persona infatti si scopre facilmente che la motivazione può dipendere dalla scarsa accettazione emotiva della diagnosi oppure dal fatto che il periodo di vita è particolarmente problematico e da sola non riesce a trovare gli strumenti per gestire la complessità legata alla malattia, declinata nelle varie situazioni di vita (lavoro, coppia, ecc.)

Questo avviene molto spesso proprio quando viene comunicata la diagnosi di diabete, che può essere considerata una delle malattie croniche per eccellenza; questa ‘informazione' obbliga a riorganizzare il proprio stile di vita e quello delle persone vicine, introducendo un limite che prima non c'era e che condiziona la libertà di movimento e di libera scelta.

Il processo di accettazione non è scontato e la persona può transitare da un periodo in cui la rabbia per quella che sente come un'ingiustizia ad opera del destino, la fa da padrona.

Quindi è l'atteggiamento nei confronti della malattia che cambia profondamente; il modo in cui la persona riesce a gestirla e quindi lo stato di equilibrio e di benessere raggiungibile.

Parlare di sentimenti ed emozioni può non essere facile; motivo per cui il dialogo sulla cura e con i curanti a volte si limita al piano ‘tecnico' e razionale. Il ‘grumo' di emozioni in gioco nella relazione con le persone più vicine, può non consentire di trovare le parole per lasciarsi andare alla confidenza, alla comunicazione. L'intervento di un terapeuta che conosca questi fenomeni e che sappia entrare in punta di piedi in questo mondo  può veramente fare la differenza, in termini di possibilità di aiutare a ritrovare una buona qualità di vita.

Dare un senso a ciò che ci accade o ci è accaduto, come parte del nostro percorso di vita consente di trovare una maggior libertà interiore per cambiare cercando un assetto nuovo centrato su di sè, a volte anche migliore di quello precedente alla diagnosi, perché più consapevole.


12.05.2015

Genitori in regia

Diventare genitori, si sa, non si impara nella vita finché non si diventa realmente mamma e papà. La relazione con il bambino si trasforma nell'unica reale possibilità di apprendimento per essere genitori. Si tratta di un passaggio evolutivo fondamentale nella vita di un uomo e di una donna che comporta per ciascuno di essi e per la coppia nuovi investimenti, entusiasmi e interessi. A questi tuttavia, talvolta si accompagnano timori, insicurezze, sentimenti di incompetenza e inadeguatezza che possono generare una sofferenza per ciascuno dei due genitori e nuove tensioni all'interno della relazione di coppia. 

Non sempre è possibile riconoscere la natura dei propri affetti e comprendere come essi ci condizionano sia a livello individuale che nella relazione con il partner. La nascita di un figlio è un evento naturale ma al contempo eccezionale. Per questa  ragione i bambini sono stati spesso protagonisti privilegiati del grande schermo e a loro fianco i genitori.

Il cinema ci rende spettatori, ma quante volte ci sentiamo dentro quelle storie come se facessero parte della nostra?

Genitori in regia


13.04.2015

L’importanza di dormire bene

Lunedì 13 aprile
dalle ore 20:45 alle ore 22:30

Viale delle Rimembranze,18 Lainate

Dormire bene

Molte persone lamentano difficoltà nel dormire in maniera riposante. Spesso ci si sente ‘troppo stanchi’ per riuscire veramente a rilassarsi; i pensieri e gli stimoli di giornate sovraccariche si infiltrano anche nel sonno impedendo alle ore notturne di essere un periodo di vera ricarica energetica. Cerchiamo di capire insieme perché e quale approccio usare per provare a migliorare la funzione fisiologica del sonno; riscopriamo l’importanza dei messaggi che ci vengono dai sogni, quando li ricordiamo e riusciamo a interpretarli correttamente. L’incontro è pensato con l’idea di favorire al massimo la partecipazione del pubblico.


23.03.2015

Workshop "La fame nervosa"

Exarco per Young Women Network, Lunedì 23 marzo 2015 dalle 18:15 alle 20:00 (CET)
La Dott.ssa Silvia Fronza, psicologa e psicoterapeuta assieme a Jessica Falcone, biologa nutrizionista, Maddalena De Bernardi, giornalista e Wellness Editor Contributor di Donnamoderna.com e Starbene.it ha tenuto un workshop sulla fame nervosa.

 


24.05.2014

Scopriamo insieme il Social Dreaming

Scopriamo insieme il Social Dreaming. 

Sabato 24 maggio 2014 ore 19-22.30:

- Aperitivo di benvenuto.
- Introduzione e proiezione del film “Poesia che mi guardi” di Marina Spada.
- I Matrice di Social Dreaming.


Domenica 25 maggio 2014 ore 10-13:
- II Matrice di Social Dreaming.

 

Presso:

“Milano a memoria”, Piazza Diaz 7 (ang. Via Gonzaga)
Con la conduzione di Giancarlo Stoccoro, psichiatra, psicoterapeuta e saggista

 

Prezzo: 20 euro più rilascio tessera associativa

Per info e prenotazioni
Tel: 347.9765370
info@exarcoassociazione.it


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