Exarco Associazione

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Psicologi Psicoterapeuti Milano, primo colloquio gratuito

Legame materno

“Non sopporto il modo in cui mi fa sentire sbagliata, i suoi occhi su di me. Ha uno sguardo sempre giudicante che continua a ferirmi nonostante siano passati anni". Con queste parole Marta mi parlava di sua madre e del modo in cui si è sentita condizionata per tutta la vita. Mi raccontava della sua difficoltà di pensarsi realmente emancipata dalla madre nonostante avesse fatto molte scelte a prescindere dal suo favore e dalla sua approvazione.

 

 “Vorrei che quello che mi dicesse mi scivolasse addosso, vorrei fregarmene e non sentire più questa rabbia verso di lei”. “Certe volte penso sia persino una persona cattiva poi mi sento terribilmente in colpa per questo". Andrea parla spesso di sua madre con rabbia perché desidera che sia diversa, perché vorrebbe sentirsi accettato e amato senza riserve.

 Ho conosciuto moltissime madri senza averle mai incontrate. Ho conosciuto madri amorevoli, dedite, stanche e occupate; madri egoiste, depresse assenti e lontane. Nella mia stanza di terapia ho accolto moltissime madri insieme alle persone che ho incontrato e che ho accompagnato in questi anni. Nessuno arriva in terapia senza la propria madre. E non potrebbe essere altrimenti. È una relazione fondamentale. È il luogo da cui arriviamo e il mezzo per cui sopravviviamo. All’origine della vita di un bambino c'è solo la figura materna. La mamma è per il bambino quella finestra da cui si affaccerà per guardare il pian piano tutto il resto del mondo.

 La capacità materna di essere presente per il bambino, di rispondere empaticamente ai suoi bisogni, di tollerare la sua totale dipendenza da lei sarà centrale per lo sviluppo del suo sentimento di sicurezza e di fiducia verso se stesso. Alle mamme spetta la delicata funzione di regolare il mondo emotivo del bambino attraverso un costante riconoscimento delle emozioni che lui prova senza respingerle, negarle o svalutarle.  Nel tempo questa relazione diventerà sempre più complessa e inclusiva di nuove figure ed esperienze.

 Tuttavia, il tipo di legame che abbiamo costruito con la nostra mamma, il “modello di attaccamento” che abbiamo sviluppato e il modo in cui abbiamo interiorizzato la figura materna e la relazione con lei, continueranno ad agire attivamente dentro di noi e ad influenzare spesso inconsciamente le nostre altre relazioni. Non è raro osservare che, in qualche modo, nel diventare madri ci si conforma proprio al modo in cui le nostre madri lo sono state con noi anche se non ci faceva star bene. Spesso succede che nei nostri innamoramenti la scelta riguardi persone che abbiano qualità materne. Spesso persino l’incapacità di amare, di pensarsi madri o di vivere relazioni stabili ha a che fare con nostra madre. E a partire dal modo in cui ci siamo sentiti amati dalla figura materna che impariamo ad amare noi stessi e gli altri oppure a non farlo.  Molte ricerche evidenziano il rapporto che esiste tra il malessere psicologico e una relazione materna compromessa. Se hai voglia parlarne e di esplorare la tua storia contattaci compilando il form qui accanto.

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